Cos’è un Gioco di Ruolo?

Un gioco di ruolo, abbreviato spesso in GdR, GDR o RPG (dall’inglese role-playing game), è un gioco in cui i giocatori assumono il ruolo di un personaggio in un’ambientazione narrativa.
Nella maggior parte dei giochi un giocatore specialmente designato, detto master, o “Custode”, “Narratore”, ecc. secondo il regolamento, crea un’ambientazione nella quale ogni altro giocatore interpreta la parte di un singolo personaggio. Il master descrive il mondo e i suoi abitanti; gli altri giocatori descrivono le azioni che i loro personaggi intendono eseguire e il master descrive i risultati. Ogni personaggio è caratterizzato da svariate caratteristiche a seconda del tipo di gioco di ruolo (ad esempio forza, destrezza, intelligenza, carisma e così via), generalmente definite tramite punteggi, che ne descrivono le capacità.
Le azioni intraprese nel gioco riescono o falliscono secondo un sistema di regole formali e di linee guida.

Il termine gioco di ruolo è spesso utilizzato indistintamente per descrivere tre tipologie di giochi di ruolo, che si differenziano principalmente per il mezzo utilizzato per la loro gestione:

Giochi di ruolo da tavolo, o giochi di ruolo carta e penna, attorno al quale si riunisce un gruppo di persone avvalendosi di supporti quali carta, matite, dadi ed eventualmente miniature. Giochi di ruolo dal vivo (a volte abbreviato in GRV o LARP, dall’inglese Live Action Role-playing), derivati da quelli da tavolo, che impegna in sessioni live (dal vivo) giocatori in costume durante le quali vengono a volte utilizzate repliche di armi e coreografie marziali, a seconda del genere. Videogiochi di ruolo (a volte abbreviato in CRPG, dall’inglese Computer Role-playing game), anch’essi derivati in origine dai giochi di ruolo da tavolo e basati su concetti abbastanza simili, giocati da uno o più giocatori, in quest’ultimo caso tipicamente connessi attraverso Internet. Dei videogiochi di ruolo fanno parte i MMORPG (Massively Multiplayer Online Role-Playing Game), giochi di ruolo online dove il personaggio creato dal giocatore interagisce con gli altri partecipanti e si sviluppa in un mondo virtuale permanente gestito su Internet.

Svolgimento del gioco

Vera innovazione del gioco di ruolo è l’inserimento dell’immaginario come “campo di azione”. Tutta la sessione si svolge nell’immaginario, ovvero nella mente di ognuno dei giocatori. Essi sono burattinai che, tramite la descrizione, manovrano i propri personaggi con i limiti e le abilità dettate dalla scheda del personaggio e dai manuali. Dadi, schede ed una eventuale mappa risultano quindi essere le uniche cose fisiche presenti sul tavolo di gioco.

La maggior parte dei giochi di ruolo seguono lo schema fissato dal primo gioco di ruolo pubblicato, Dungeons & Dragons. I partecipanti di solito conducono il gioco come un piccolo ritrovo sociale. Uno di essi detto il master (da “Dungeon Master”, o anche custode, narratore, DM ecc.), che si può definire come il narratore e l’arbitro della partita, acquista o prepara un insieme di regole e un’ambientazione immaginaria in cui i giocatori interpretano i ruoli dei personaggi giocanti (PG). Questa ambientazione include sfide per che i personaggi devono superare mediante il gioco, come trappole da evitare o avversari da sconfiggere. Generalmente i dettagli completi dell’ambientazione vengono tenuti segreti, ma la descrizione generale viene data ai giocatori. Il gioco può essere completato in una sessione di poche ore o nell’arco di molte sessioni, secondo la profondità e la complessità dell’ambientazione.

Ogni giocatore crea il personaggio che interpreterà nel gioco. Oltre a definirne il carattere e la storia passata, assegna valori numerici alle caratteristiche personaggio. Questi saranno usati successivamente per determinare il risultato degli eventi in gioco. Nel complesso queste note descrivono il personaggio e il suo posto nell’ambientazione del gioco. Il master gestisce i personaggi secondari di complemento, i nemici e gli antagonisti, le creature fantastiche, tutti classificati sotto il nome di personaggi non giocanti (PNG), nonché delle forze naturali e sovrannaturali dell’ambientazione, come il tempo atmosferico, le forze politiche o le divinità. Normalmente i personaggi interpretati dai giocatori sono in un gruppo (o raramente in più gruppi), con una certa missione collettiva da completare (trama principale).

Il Master inizia il gioco introducendo l’ambientazione e descrivendola ai giocatori. I giocatori descrivono le azioni dei loro personaggi e il Master risponde descrivendo il risultato di queste azioni. Di solito questi risultati sono determinati dall’ambientazione e dal buon senso del master. La maggior parte delle azioni sono lineari e hanno immediatmante successo.[3] Per esempio, se un giocatore afferma che il suo personaggio esamina una stanza, il master descriverà la stanza, se vuole che il suo personaggio esca dalla stanza, il master gli desciverà quello che si trova fuori dalla stanza. Sessione di gioco di ruolo in una stanza privata

Il risultato di alcune azioni viene determinato dalle regole del gioco. Per esempio mentre esamina una stanza un giocatore può notare o meno, secondo la sua capacità percettiva, un oggetto importante, come una porta segreta. Questo di solito viene risolto tirando dei dadi e confrontando il risultato ottenuto con gli attributi del personaggio, secondo le regole del gioco, per determinare se l’azione ha avuto successo o meno. Il combattimento viene risolto in una maniera similare, secondo le capacità di combattimento del personaggio e i suoi attributi fisici. Esistono sistemi alternativi per generare risultati casuali, come i dadi non numerici di Fudge, le carte da gioco in Deadlands o anche una torre di Jenga, o che non usano del tutto alcun metodo casuale, come per esempio Amber Diceless Role-Playing o Nobilis (cosiddetti giochi di ruolo diceless).

Generalmente, grazie all’esperienza accumulata nel corso delle partite, i giocatori possono migliorare gli attributi dei loro personaggi. L’entità del miglioramento, gli attributi migliorabili e le meccaniche usate per migliorarli variano a seconda del sistema di gioco. In alcuni casi alcuni attributi possono anche peggiorare, come per esempio il meccanismo della sanità mentale in Il richiamo di Cthulhu.

Un gioco può durare un tempo indefinito, da una singola sessione (completata in poche ore) a una serie di sessioni di gioco ripetute che possono durare per anni, con un cast di personaggi e giocatori che si evolve nel tempo. Il gioco è spesso episodico e incentrato su una missione, con una serie di sfide che culminano in un problema o nemico finale da sconfiggere. Sessioni multiple giocate con gli stessi personaggi possono essere correlate una all’altra in un arco narrativo di sfide sempre più impegnative. L’esatto tono, struttura, cadenza narrativa e termine (se c’è) variano da gioco a gioco, secondo i bisogni e le preferenze dei giocatori.

La riuscita del gioco dipende in larga parte dalla bravura del master e dalle capacità interpretative dei giocatori. Il ruolo del master richiede la flessibilità e la capacità di improvvisazione necessarie ad integrare il proprio canovaccio per l’avventura con le idee, le azioni e le interpretazioni dei giocatori senza che questi ultimi si trovino “costretti” a seguire passo passo la trama delineata dal master. Come in tutti i giochi conta molto l’affiatamento che si crea nel gruppo.

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